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All posts by Chiara Colasanti

Volumeet su Milano Città Stato

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Nell’articolo che parla delle start up milanesi che si muovono nel campo musicale, Claudia Boca di Milano Città Stato racconta Volumeet così:

Vi è mai capitato di scambiare due parole o legare amicizia mentre siete in coda ai concerti? I ragazzi di Volumeet, milanesi per adozione, son partiti da qui per offrire una “new fan experience”. Si tratta di una piattaforma per seguire da vicino i propri beniamini, per (ri)conoscersi e condividere le stesse passioni con il fan club di artisti musicali e non solo.

 

Volumeet su Hai Visto Marketing

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Su Hai Visto Marketing Beatrice Feudale ha dedicato un articolo di approfondimento a Volumeet, parlando della piattaforma in generale e del meccanismo delle classifiche, dei fan e degli artisti:

Il funzionamento è semplice: una volta che si accede su Volumeet vengono importati i propri artisti preferiti da Facebook che saranno i vostri Loveet. Puoi acquisire punti per i vostri artisti suggerendo l’artista ai propri amici, ma anche aggiungendo dischi, libri, video, poster, magliette, rarità, gli eventi a cui ha partecipato, ma anche guardare un video, votare un disco e tante altre cose. Con i punti guadagnati l’utente può scalare la classifica ed essere il fan n°1. 

Volumeet su YesNews

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A proposito delle Charts e di Volumeet in generale, la redazione di YESnews (che ringraziamo) ha scritto di noi:

Ogni fan che si rispetti sa quanto sia difficile non perdersi nemmeno un aggiornamento “social” del proprio artista preferito. Certo, esistono le notifiche dei vari social ogni volta che viene pubblicato un post, ma se vi dicessimo che esiste una piattaforma dove potete avere una panoramica globale dei contenuti social postati su tutti i vari siti dove il vostro beniamino è presente?
Stiamo parlando di Volumeet, una piattaforma di gestione e organizzazione di fan club di artisti musicali, ma non solo.

A parte la possibilità per gli artisti di creare in maniera semplice e quasi del tutto automatizzata il proprio fan club, Volumeet offre la possibilità di scoprire in che posizione delle Volucharts sia il proprio artista preferito.
Potrete scoprire tutti i numeri del vostro beniamino sui social: a seconda delle cifre di “mi piace” e di “followers” su Volumeet potrete trovare classifiche globali, nazionali, totali o giornaliere; c’è davvero di che sbizzarrirsi anche con le scommesse con i vostri amici o con il resto della compagnia di fan del vostro artista preferito.

“Troppo pop per il punk”: il fan club dei Traccia24 su Volumeet

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I Traccia24 approdano su Volumeet con il loro fan club: pronti a essere travolti dall’energia del “ciclone Traccia24“?

Cosa si avrà in cambio dei 20€ di abbonamento annuale?
Ecco un elenco per chiarirvi le idee:

  • accesso a contenuti digitali esclusivi
  • disco esclusivo per il fan club ufficiale “Troppo pop per il punk” (spese di spedizione incluse)
  • news e aggiornamenti sempre in anteprima
  • eventi esclusivi
  • regali vari ed eventuali, da definire, ma già in cantiere!

Insomma, su Volumeet vi si aprirà un vero e proprio mondo di contenuti esclusivi e possibilità uniche non solo per conoscere ancora meglio i vostri beniamini, ma anche per conoscere altri fan con la vostra stessa passione!

Cliccate qui e scoprite cosa vi aspetta nel fan club: i contenuti vengono costantemente aggiornati e verrete informati in tempo reale sulle novità e su eventi esclusivi sempre in anteprima.

Non siete curiosi? Fossimo in voi non ci perderemmo questa opportunità spettacolare: in Glee dicevano che “far parte di qualcosa di speciale rende speciali“, come non concordare?

Volumeet su Music Attitude

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Gestire un fan club è tutt’altro che semplice, e districarsi tra profili social, contatti diretti, follower e quant’altro può rivelarsi spesso più complicato di quanto si possa immaginare. Proprio per questo motivo è nata Volumeet, una piattaforma che permette la gestione e l’organizzazione di fan club di artisti musicali in modo rapido e automatizzato.

Si apre così l’articolo che la redazione di Music Attitude ha scritto circa il funzionamento di Volumeet e sulle novità delle charts e dell’avventura newyorchese del Venture Out.

Volumeet ha introdotto le Volucharts: vere e proprie classifiche, all’interno delle quali è possibile scoprire tutti i numeri delle star del mondo della musica sui social: a seconda delle cifre di “mi piace” e di “followers”, su Volumeet si possono trovare classifiche globali, nazionali, totali o giornaliere. Iscrivendosi alla community, gli utenti più attivi saranno presenti in una classifica dedicata.

Volumeet su The Way Magazine

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The Way Magazine ha dedicato a Volumeet un articolo in cui oltre a parlare del Venture Out NY e delle charts, descrive in maniera sintetica ed efficace le nostre attività.

Se ci si iscrive a Volumeet si può anche far parte integrante di un altro tipo di classifiche: ogni pagina artista su Volumeet ha infatti  la propria sezione classifica dei fan più attivi, nella quale si può dimostrare di essere tra i fan più affezionati. Ci si iscrive, è free e si può avere una fan experience tutta nuova. Bravi gli italiani che l’hanno inventata.

Grazie mille alla redazione!

Il valore delle etichette indipendenti nel mercato globale: l’evento PMI e IMPALA a Milano

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Oggi a Milano si è svolto l’evento organizzato da PMI – Produttori Musicali Indipendenti – con IMPALA – Independent Music Company Association – dal titolo “La discografia indipendente tra diritti, innovazione e rivoluzione digitale” sulla etichette indipendenti e la loro importanza all’interno del mercato discografico.

Prima di entrare nel merito dell’evento di oggi, approfondiamo la conoscenza dell’Associazione dei Produttori Musicali Indipendenti: nata nel 2005, associa oltre 130 tra le più importanti imprese italiane, con una quota di mercato del 18% del prodotto fisico e del 30% del digitale. Fa parte di “Confindustria Cultura Italia”, è firmataria dei CCNL e rappresenta la discografia indipendente italiana nel direttivo di IMPALA, con cui collabora attivamente per dare forza e supporto alle aziende indipendenti e colmare il divario tra le major e le indipendenti.

Il fulcro principale del programma odierno è stato la presentazione dei dati contenuti nel rapporto WIN Worldwide Independent Network –, uno studio realizzato in collaborazione con il Dott. Chris Bilton, Direttore del Centre for Cultural Policy Studies dell’università di Warwick, e con il celebre analista dell’industria musicale Mark Mulligan, fondatore della compagnia MIDiA Research. Il rapporto ha misurato la reale portata della musica indipendente nel mondo, dimostrando, tra le altre cose, come in Italia le etichette indipendenti rappresentino il 26% della discografia generale, dato che è sempre stato riportato con percentuali più basse, a causa di una diversità nel conteggio delle quote di mercato tra major e indipendenti.

Questo perché le etichette indipendenti non dispongono delle infrastrutture internazionali necessarie a competere a livello globale, per cui il 52% si rivolge a grandi case discografiche o ai loro distributori. La relativa quota di mercato viene riconosciuta quindi a questi ultimi, ma, al contrario, se si tiene conto della titolarità dei prodotti in commercio le quote di mercato delle etichette discografiche indipendenti nel mondo si attestano al 37,6%.

Con Marcus O’ Dair si è parlato anche di bitcoin, blockchain e start up: si tratta di una tecnologia nuova, ci sono producer e diversi protagonisti della scena che ci stanno  lavorando con approcci diversi, dando il loro apporto e cambiando il panorama a modo loro. La difficoltà maggiore per gli artisti/manager è riuscire a capire quali pagamenti sono processati in maniera efficiente e a volte capita che alcune royalties rimangano dentro “scatole nere”. Alcuni dettagli dei patti legati allo streaming sono “nascosti”: i Blockchain potrebbero aiutare l’aumento di trasparenza.

Altro argomento affrontato durante l’incontro grazie all’intervento di Matthieu Philibert è stato quello della direttiva UE sul copyright: il value gap esistente tra Spotify e YouTube, gli incassi e il valore sul digitale: c’è bisogno di chiarire le responsabilità che ha anche YouTube per quel che riguarda i diritti dei contenuti caricati non solo dagli artisti ma anche dagli utenti.

«La giornata odierna – dichiara Mario Limongelli, Presidente PMI – ha una grande importanza perché sentiamo la necessità di rendere noto il valore dell’industria musicale indipendente italiana e  del resto del mondo. Gli altri argomenti oggi trattati testimoniano come l’evoluzione tecnologica in corso, la moltiplicazione dei canali digitali, l’entrata in scena di nuovi utenti e di potenziali distributori, quali le grandi compagnie di telecomunicazioni, abbiano modificato radicalmente lo sfruttamento della musica a livello globale. Si tratta comunque di grandi opportunità da cogliere come nuove occasioni di mercato per il rilancio dell’imprenditoria musicale italiana, nel rispetto delle regole e proteggendo il copyright, ovvero la proprietà intellettuale delle opere musicali».

Volumeet a Smau Berlin: su Bitmat e Il Mattino

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L’esperienza berlinese ha portato Volumeet a presentarsi e confrontarsi con altre numerose interessanti realtà campane (e non solo) durante lo Smau Berlin Italy RestartsUp.

“Molte, infatti le realtà tedesche ed internazionali che hanno voluto sedersi intorno ad un tavolo, insieme ai protagonisti dell’innovazione italiani, per scambiarsi idee, opportunità e progetti al fine di dar vita ad un processo di contaminazione e scambio a livello internazionale”.

Come si può leggere in questo articolo su Bitmat, “a Berlino il confronto si è acceso sull’innovazione” e Volumeet era presente.

Su Il Mattino si è poi parlato in generale non solo dell’evento, ma anche delle differenti realtà presenti dalla Campania:

“C’è la tecnologia indossabile, quella auto-riproducibile e quella creativa. E c’è molto altro ancora nella folta delegazione campana in missione alla terza edizione di “Smau Berlin Italy RestartsUp”, una sorta di bilaterale tra l’innovazione nostrana e l’ecosistema tedesco di investitori e imprese. In programma da mercoledì 14 a venerdì 16 giugno, all’evento promosso da Smau e Ice per presentare alla terza economia più innovativa al mondo (vedi Bloomberg Innovation Index 2017) il meglio del mondo stratupparo made in Italy parteciperanno in tutto cinquanta aziende, di cui ben dieci provenienti dalla Campania”.

Qui sotto potete vedere il video riassunto della nostra esperienza a Berlino:

Berlin is calling: è tempo di SMAU Berlin Italy Restarts Up

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Dopo l’avventura a New York, il prossimo appuntamento è a Berlino, dal 14 al 16 giugno, per la terza edizione dello Smau Berlin Italy Restarts Up, un luogo di incontro e confronto tra l’innovazione italiana e l’ecosistema tedesco di imprese e investitori.

Ci saranno cinquanta tra le migliori start up provenienti da tutta Italia (delle quali dieci sono realtà campane) che, nel corso di questi tre giorni, si metteranno in mostra per provare concretamente che il nostro Paese sta recuperando terreno nel campo dell’innovazione rispetto a quello che finora si è fatto.

Nell’ambito dell’ultimo European Innovation Scoreboard infatti l’Italia è stata classificata come Paese “moderato innovatore“, preceduto da altri sedici Paesi “leader dell’innovazione” o “forti innovatori“: ci sembra il momento di dimostrare che il nostro non è solo un “popolo di santi, poeti e navigatori“, ma anche di “forti innovatori“, che pare proprio fare rima.

Volumeet in New York: il video resoconto del Venture Out

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Come vi avevamo detto qualche settimana fa, siamo stati selezionati da Venture Out New York per prendere parte a un programma di accelerazione previsto dal 21 al 26 maggio, dedicato alle start up del settore ICT/Web/Digital a più elevato potenziale di crescita nel breve-medio periodo.

Sono state giornate intense piene di impegni, tra studio, presentazioni e anche un po’ di svago, come potrete vedere nel video qui sopra, dove appaiono anche alcuni dei nostri compagni di viaggio, tra cui, tra gli altri, Kanito, Theme Chat, Scooterino, Pikkart, TripMedic, Smart Innovation Srl e Radio Nuova York.

Un’esperienza davvero unica e piena di spunti per crescere e migliorare: see you soon, New York!